di Clara Sale [Gruppo C.S.I. Cinque Studentesse Insospettabili ]
L’immaginario collettivo, creando sostanzialmente modelli ideali, riesce a definire una certa società, incorniciandola e delineando un recinto di sogni ed immagini che utopicamente dovrebbero caratterizzarla.
Stereotipi e pregiudizi rendono talvolta la società e i suoi immaginari “fissi”, incorporati in uno schema rigido: tutto ciò che va oltre la normalità viene vista come una devianza. Spesso quindi, immaginario, cornici e realtà non coincidono affatto, creando uno scarto significativo tra quello che dovrebbe essere e ciò che in realtà “è”.
Pensiamo per esempio a persone affette da handicap, malattie psichiche, appartenenti a classi disagiate o più semplicemente poco acculturate: queste a causa di pregiudizi sociali, non avranno sicuramente le stesse opportunità che solitamente vengono attribuite ad altri.
Ecco spiegarsi come l’immaginario collettivo e le cornici influenzino anche la cultura di una data società : il deviante fa paura e crea inquietudine.
Diverse narrazioni mediali hanno affrontato il tema dei luoghi comuni, degli stereotipi e dei pregiudizi. A questo proposito è stata interessantissima la quarta stagione di Nip/Tuck, narrandoci le paure più nascoste prodotte dalla diversità, in questo caso derivanti dagli handicap, non solo fisici ma anche culturali!!!!!!!!!!
Durante la narrazione prende forma una cornice stereotipata molto rigida - che tuttavia diviene gradualmente assai labile – fornendoci inizialmente ciò che è la realtà stereotipata: al di qua della cornice vi è la normalità, fuoriuscendone si incontra il “diverso”, e il diverso terrorizza.
Durante i vari episodi si intersecano due vicende correlate. Innanzitutto Julia – moglie di Sean – rimane incinta e scopre durante un’ecografia che il feto presenta una malformazione alle ossa ed in particolare che colpirà il loro normale sviluppo.
In un primo momento, per paura di essere costretta ad un aborto lei non ne fa parola con Sean, ma dopo alcuni ripensamenti decide di confessare tutto, ed in seguito in accordo con il marito è risoluta nel portare avanti la gravidanza nonostante il “problema” .
Il tempo passa e cresce l’inquietudine, il bambino finalmente nasce e inizia anche il calvario di una scelta….Sean e Julia devono affrontare la realtà con i suoi demoni: dare a Conor una vita normale ed “entro le cornici”, operandolo e incidendo col bisturi in mezzo alle dita delle mani- le quali sono attaccate le une alle altre, somigliando a delle grosse chele- che appaiono essere un macigno più psicologico che fisico, oppure lasciare che la decisione venga presa in futuro dallo stesso Conor- alla fine decideranno di operare una sola mano-.
Sostanzialmente il problema si pone nell’affrontare le paure e i pregiudizi legati ad una vita da “diverso”, oppure usare il bisturi per riportare dentro la cornice il piccolo Conor.
La vita di Julia, Conor e Sean si interseca poi con quella di Marlon, il “tato nano”, assunto come baby-sitter. Anche in questo caso c’è un’altra importante rottura della cornice: Marlon è un uomo, ma soprattutto un NANO, rappresenta l’imperfezione nella società odierna, ciò che probabilmente nessuno di noi vorrebbe essere.
Quasi a voler infrangere il muro del pregiudizio e della diffidenza, la quarta stagione di Nip/Tuck ci offre uno sprazzo di essenza pura della spiritualità e non dell’apparenza: appare strano infatti anche solo immaginare un nano che intrattiene rapporti intimi ma pure di stretto feeling con una donna bella e avvenente. Julia difatti finisce per l’avere una storia con Marlon, e quando Sean scoprendolo domanda il perché del tradimento, lei gli risponde che il suo amante “insolito” ha accettato quel bambino così “diverso” già prima che lo stesso nascesse.
Marlon rappresenta tutto ciò che esteticamente è al di la della cornice, Julia riesce però ad entrare in profonda sintonia con lui, scoprendone una profonda intelligenza e sensibilità…il diverso può anche divenire piacevole ed affascinante…..
Postato in: Nip/Tuck, Telefilm | Contrassegnato da tag: Add new tag, Nip/Tuck










Il nano Marlow rappresenta un concetto molto complesso di diversità, generalmente il diverso è debole non potresti mai vederlo come un rivale, invece Marlow dimostra il contrario, lui è in grado di compiere qualsiasi azione anche la più infima come “farsi la mammina del bambino a cui lui fa il babysitter”, inoltre è una persona molto colta, con vari interessi, l’arte, la pittura, la psicologia, il suo carattere è ombroso serio, se noti è l’esatto opposto dei nani da circo allegri e buffoni che solitamente fanno vedere nei film….insomma Marlow ci fa veder che i diversi non sono gli omini tutta bonta e tenerezza a cui la Disney ci ha abituato (così politicamente corretti), ma sono uguali a noi e come tale capaci di compiere i gesti più crudeli e quindi da temere non in quanto diversi…ma proprio perchè uguali!!!
(ovviamente è una delle infinite interpretazioni che si possono dare…)
Monica
Personalmente non credo che quella di Marlon sia stata un’azione infima, ma solo un trasporto sincero dettato da un reale sentimento…ovviamente tutti noi, e sottolineo TUTTI, siamo capaci di compiere azioni crudeli.. in questo caso però io ho visto preponderante un altro aspetto psicologico, cioè come si possa rimanere estremamente affascinati ed apprezzare una persona per la sua pura personalità carismatica, e non per un “involucro” esterno attraente…
Come hai detto tu sono solo alcune delle possibili interpretazioni…e anche abbastanza personali, magari “condite” con un pochino del nostro vissuto…!