di Emanuela Canu [Gruppo Groucho e le Charlie's Angels]
Mi è capitato in questi giorni di rivedere alcune delle puntate di uno dei telefilm che preferisco e che ho seguito con interesse, “Buffy l’ammazza vampiri”, e seguendolo “prendendo appunti” com’è stato suggerito dal prof. a lezione e con un occhio critico da studioso di comunicazione e narrazioni mediali ho notato alcuni connubi con le cose dette a lezione.
Innanzi tutto la storia di Buffy è basata sul tipico dualismo bene-male e sulla raffigurazione dell’immaginario collettivo in cui l’uomo da sempre ha visto vampiri, demoni e forze oscure impersonificazioni del male, minaccia per il bene comune e la società.Buffy è la creature prescelta, nata con poteri sovraumani, nonostante vesta i panni di una comunissima adolescente, capace di salvare il mondo dal male, è l’unica in grado di non far discendere la sua cittadina Sunnydale negli inferi.
Cosa che colpisce lo spettatore, a mio parere, è che il telefilm sconvolge la tipica storia del supereroe uomo che combatte il male, Buffy, infatti, è una ragazza dotata di superpoteri, e questo ben potrebbe essere rappresentazione dell’evoluzione del ruolo sociale della donna che emancipata può vestire anche nei telefilm panni che nel passato erano generalmente appartenuti al sesso maschile.
Cosa che stravolge la tipica trama di una serie incetrata su vicende di vampiri e demoni è il fatto che alcune figure che per l’immaginario collettivo sono sempre state connotate negativamente, nel serial Buffy assumono una valenza positiva: Angel esempio è un vampiro buono, di cui la stessa ammazza vampiri si innamorerà nel corso delle puntate; Willow, migliore amica di Buffy, è una strega bianca che insieme a lei combatterà le forze oscure…e questi sono alcuni esempi, gli altri potreste farli voi stessi vedendo qualche puntata della serie.
Facendo poi una riflessione sul concetto di “diverso” in Buffy credo che abbia una connotazione legata principalmente alla paura di ciò che non si conosce: IL MALE. Nel telefilm i diversi sono coloro che si temono e che si combattono: vampiri, mostri, demoni e forze oscure da cui ci si sente minacciati.
Anche se nel corso delle puntate interessante sarà vedere come si stravolgeranno, talvolta, anche la figure di alcuni “diversi”: si conosceranno mostri fifoni con un’anima buona e demoni “venduti” al bene come Anya esempio la ragazza di Xander o Spike.









Il filone dei cattivi convertiti è molto interessante ed è un tema ricorrente in molti telefilm americani. Basta pensare a Xena, ex principessa assassina, passata dalla parte dei buoni dopo aver conosciuto Hercules o a Mike di “Twin Peaks” che ha staccato la sua parte cattiva (il suo braccio, veniva infatti chiamato “L’uomo con un braccio solo).
Il suo braccio era poi rappresentato dal nano vestito di rosso che appariva nei sogni dell’agente Cooper.
il filone della conversione dei cattivi convertiti si può ricollegare anche all’ultimo tema che abbiamo affrontato in classe, quello delle cornici che rappresentano stereotipi e pregiudizi. ricordate la puntate di Buffy in cui Spike racconta la sua storia? eravamo abituati a vederlo come il perfido della situazione, persino più di drusilla che, poverina, nn era esattamente in possesso di tt le sue facoltà…poi si scopre che era un dolce poeta succube della madre e che una volta vampiro ha dovuto vivere nell’ombra di angel finkè qesto nn fu maledetto…e poi anke dp, qando s innamora di buffy..come nn fare paragoni cn angel..guardando oltre la cornice forse qalke motivo x avercela col mondo ce l’aveva.. :p
oh, scusate..nn ho finito il discorso…rendere buono un cattivo x eccellenza è un modo di andare oltre la cornice e scoprire che forse ci sono dei motivi x cui una xsona appare qella che è.nn è un problema di cattiveria fine a se stessa, ma c’è qualcosa di più profondo, e forse proprio x qesto molto più difficile da accettare..basterebbe fermarsi un attimo e ragionare sul perkè, capire che ciò ke appare, spesso(ma nn sempre) è solo la punta di un iceberg…andando alla base e ripartendo da lì diventa possibile creare un nuovo immaginario, una nuova storia..e così i cattivi diventano buoni..
mi introduco nel discorso per parlare, un’altra volta di metafore:
buffy è forse il primo telefilm che unisce fantasy e teen drama, e dall’ibridazione dei due generi nasce proprio un valenza metaforica molto forte che sarà ripresa da Smallville, Roswell etc…. in questi telefilm l’adolescenza è presentata in chiave fantastica, e proprio questa particolare lettura si presta a farsi portavoce dei problemi legati ai cambiamenti della crescita: questi problemi per buffy sono i demini e i vampiri che deve combattere, ma è anche l’onere di essere la prescelta, di sentirsi deversa dagli altri….