Afterworld - il telefilmgame

Dal 3 marzo 2008 su AXN (canale 134 di Sky) e su axn.it/afterworld è in onda Afterworld un telefilm diverso dagli altri.

Alcuni lo inseriscono nelle serie animate, ma credo che possa godere anche della definizione di telefilm in senso più ampio. Afterworld è infatti qualcosa di più! È un telefilm che subisce l’influsso dei videogiochi e diventa una serie adrenalinica ricca di mistero. Gli attori non sono esseri umani in carne ed ossa, ma sono completamente realizzati al computer. I movimenti non sono sempre fluidi, dinamici, ma il montaggio e le inquadrature sono dei fotogrammi disposti uno di seguito all’altro accompagnati dalla voce narrante del protagonista che sembra parlarci di un passato ormai lontano. Read more »

Le sigle

di Manuela Muroni [Gruppo Groucho e le Charlie's Angels]

Canticchiando la sigla di C.S.I (oltre a pensare di essere veramente stonata), ho deciso di proporre un articolo che parlasse di tutte le melodie che fanno da sottofondo alle immagini dei personaggi dei telefilm e che lo introducono: le sigle iniziali e finali dei telefilm.

Cos’è la sigla? per me è il biglietto da visita, ciò che il produttore tira fuori quando deve presentarsi a noi spettatori; se un alieno mi chiedesse: cos’è Beverly Hills ? beh, io gli mostrerei la sigla, son convinta che dalla melodia capirebbe che la trama riguarda qualcosa di giovanile e di “leggero”, e in secondo luogo, dagli spezzoni che ci mostrano i vari protagonisti dedurrebbe le loro relazioni e i loro ruoli all’interno della serie (oltre al fatto che la moda negli anni 80 era terribile ).

Sono praticamente certa del fatto che inconsciamente già al secondo ascolto gli entrerebbe in testa, infatti la musica scelta dagli autori per me non è casuale, dietro c’è un lavoro di ricerca per trovare un qualcosa che sia riconoscibile, immediato e di introduzione alla serie.

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Rompere la cornice: scelta sbagliata?

di Gabriella Sanna [Gruppo le Grille Parlanti]

Il tema della rottura della cornice credo sia stato uno dei più apprezzati a lezione… Iniziato coi telefilm ora prosegue coi fumetti, interpretabili in ogni modo infatti – quelli visionati – tranne che, forse, dentro gli schemi del classico fumetto (almeno per chi come me: fumetto = Topolino).

Affascina, attrae l’idea del rompere la cornice, tanto che penso che ognuno dei gruppi nel proprio lavoro abbia mirato ad esaltarne l’aspetto positivo, la “grandiosità” della cosa. Eppure, forse, a volte non sembra la soluzione giusta. Mi chiedo se certe scelte produttive volte a rompere la cornice – talvolta anche solo quella creata dalle stesse logiche-trama-personaggi del telefilm – non sia azzardata, o non si mostri in realtà come la scelta sbagliata.

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Two Twisted - Svolte Improvvise

di Pier Filippo Pinna [Gruppo Groucho e le Charlie's Angels]

Ragazzi…un telefilm che ho trovato molto interessante e degno di nota è la serie australiana Two twisted meglio conosciuta in Italia come “Two Twisted- Svolte improvvise”. Qualcuno di voi l’ha mai visto?? Forse non tutti, considerato che qui in Italia è passata un po’ in sordina..La serie si contraddistingue nel vasto panorama della produzione mediale per le sue contaminazioni e mescolanze con il genere del dramma, del mistero, del thriller, del noir, pur presentando, talvolta, tratti della stessa commedia. Tutti questi elementi sembrano fondersi in un unico diabolico mix. La serie, di quattordici episodi, è infatti ispirata a capolavori come Ai confini della realtà e Alfred Hitchcock Presenta. Read more »

Friends: tante famiglie una sola famiglia

di Maria Giovanna Frassetto [Gruppo le Grille Parlanti]

Non pensavo potesse accadere anche a un’incostante come me, eppure… Lo ammetto sono diventata una Friends - dipendente!!!

Quello che più mi ha colpito di questa serie è l’unione e l’affiatamento di questi sei ragazzi. Il loro legame è talmente forte da ricreare un’atmosfera assolutamente familiare.

Ma perché questo bisogno di ricercare la famiglia negli amici? Credo che la causa principale sia dovuta al loro rapporto con le “vere” famiglie.

Analizziamo un po’ la situazione:

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